Il termine “ex-ordinanza” si riferisce a tutte quelle armi che, in passato, hanno fatto parte della dotazione ufficiale (l’ordinanza, appunto) di eserciti, forze di polizia o corpi armati di qualsiasi nazione. Si tratta quindi di armi militari che, una volta dismesse dal servizio attivo, vengono demilitarizzate o rese conformi alle normative civili e immesse sul mercato.

Collezionare armi ex-ordinanza significa possedere un pezzo autentico di storia. Ogni fucile, ogni pistola, ogni baionetta racconta una vicenda: di soldati, di strategie, di progresso tecnologico e di eventi che hanno cambiato il corso del mondo. Non è solo l’oggetto in sé, ma la storia che esso incarna, a renderle così affascinanti per gli amanti del settore. Sono spesso costruite per durare, con materiali robusti e una ingegneria pensata per l’affidabilità in condizioni estreme, rendendole anche oggetti di notevole pregio tecnico.

Il Vetterli 70/87/16 Calibro 6,5 Carcano: Un Esempio di Ingegno Italiano in Guerra

Tra le armi ex-ordinanza più interessanti e rappresentative della storia italiana, spicca senza dubbio il Vetterli 70/87/16 calibro 6,5 Carcano. Questo fucile è un esempio lampante di come la necessità possa aguzzare l’ingegno in tempo di guerra.

Durante la Prima Guerra Mondiale, l’Italia si trovò con un vasto numero di fucili Vetterli-Vitali mod. 1870/87 in calibro 10,35 mm, ma la necessità di ottimizzare i rifornimenti di munizioni al fronte portò alla conversione di oltre 700.000 di questi fucili al più moderno calibro 6,5×52 Carcano (trovi l’articolo specifico cliccando qui)

I Vetterli 70/87/16 calibro 6,5 Carcano sono ben noti agli appassionati, ma a volte capita di scoprire qualcosa di nuovo anche su armi apparentemente comuni.

La Curiosa Versione “Mb”: Un Modello Speciale

Un esempio di queste “novità” è la cosiddetta versione “Mb” del Vetterli 70/87/16, un ridotto quantitativo di questi fucili che presenta numerose differenze costruttive rispetto alle conversioni più consuete. Questa variante “anomala” è caratterizzata da lavorazioni più complesse e accurate, suggerendo che si tratti di una trasformazione avvenuta all’inizio del conflitto.

Le differenze principali includono:

  • Finestra di caricamento più ampia: 83 mm rispetto agli 80,5 mm della versione standard, ottenuta fresando solo la parte posteriore.
  • Modifiche all’anello di ritegno dell’otturatore: Totalmente arretrato e assottigliato, con l’eliminazione della molletta a lamina presente nella versione standard.
  • Presenza di molle a lamina originali: A differenza del modello standard, la “Mb” mantiene le molle a lamina introdotte nel mod. 70/87 per il sistema Vitali, seppur parzialmente fresate per non interferire con la lastrina di caricamento.
  • Supporto dell’otturatore allungato: Un allungamento di ben 21 mm, ottenuto tramite una saldatura a brasatura in ottone, per accomodare l’arretramento necessario del calibro 6,5 mm.
  • Binario di appoggio con fresatura a “T” rovesciata: Un accorgimento per trattenere “sbandamenti” verso l’alto dell’otturatore e garantire una rapida ripetizione dei movimenti di caricamento e sparo.

Si stima che circa il 5% dei Vetterli 70/87/16 presenti sul web appartenga a questa “Versione Mb”, rendendoli rari ma non introvabili.

La Paternità Beretta: Un Mistero Storico

Una curiosità affascinante riguarda la possibile origine di queste conversioni “Mb”. Documenti storici suggeriscono che la Fabbrica d’armi Pietro Beretta inviò al Ministero della Guerra un primo campione di fucili Vetterli trasformati in calibro 6,5 mm già nel 1915. Successivamente, l’Officina di costruzione d’artiglieria di Roma avviò la trasformazione basandosi sui prototipi ricevuti. Una lettera del 1917 di Pietro Beretta al Generale Pietro Dallolio rivendica esplicitamente la paternità del metodo di trasformazione, pur non approvando la “tubatura” delle canne (metodo Salerno), preferendo forse canne nuove. Questo dibattito storico aggiunge un ulteriore strato di fascino a questi 

fucili storici.

Legislazione e Regolamentazione per le Armi Ex-Ordinanza in Italia

In Italia, la detenzione e il commercio di armi ex-ordinanza sono regolamentati da normative specifiche che mirano a garantire la sicurezza e la tracciabilità. La classificazione di queste armi può variare (armi comuni da sparo, armi sportive, armi da caccia, armi antiche/artistiche/rare), e questo influisce sulle modalità di detenzione e trasporto.

Ad esempio, è fondamentale sapere che per le armi classificate “da caccia”, la capacità dei caricatori è limitata (tipicamente a 5 colpi per i fucili a canna rigata, anche se alcune deroghe esistono per armi semiautomatiche in calibro non militare). Per caricatori a capacità superiore (come i “drum” o caricatori a scatola estesi), è spesso necessaria una classificazione dell’arma come “arma sportiva” o “comune da sparo” con requisiti specifici, e comunque non utilizzabile per l’attività venatoria. Per questo, è sempre consigliabile rivolgersi a un’armeria qualificata come la nostra per ottenere tutte le informazioni e la consulenza necessaria.

Le Armi Ex-Ordinanza Nelle Competizioni Sportive

Le armi ex-ordinanza non sono solo pezzi da collezione, ma vengono anche utilizzate attivamente in diverse discipline di tiro sportivo. Esistono gare e campionati specifici dedicati a queste armi, che permettono agli appassionati di mettere alla prova le proprie abilità di tiro con fucili e pistole che hanno fatto la storia. Queste competizioni, spesso organizzate sotto l’egida di federazioni di tiro, valorizzano la precisione e la padronanza di armi che richiedono un approccio differente rispetto alle moderne armi sportive. È un modo per mantenere viva la tradizione e la memoria storica.

Conclusione: Il Valore Aggiunto delle Armi Ex-Ordinanza

In conclusione, le armi ex-ordinanza rappresentano un patrimonio storico e culturale di inestimabile valore. La loro collezione e il loro studio offrono un’occasione unica per connettersi con il passato, comprendere l’evoluzione delle tecnologie militari e apprezzare l’artigianato e l’ingegneria di un tempo.

Sia che tu sia un collezionista esperto, un tiratore sportivo o un neofita affascinato da questo mondo, ti invitiamo a esplorare il nostro sito per scoprire la nostra selezione di armi ex-ordinanza e trovare il tuo prossimo pezzo di storia. Offriamo consulenza qualificata per ogni aspetto legale e tecnico, garantendo un’esperienza di acquisto sicura e informata.

Il termine "ex-ordinanza" si riferisce a tutte quelle armi che, in passato, hanno fatto parte della dotazione ufficiale (l'ordinanza, appunto) di eserciti, forze di polizia o corpi armati di qualsiasi nazione