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Armi ereditate senza porto d’armi: cosa fare, passo per passo

Le armi ereditate sono un problema più comune di quanto si pensi: viene a mancare un padre, un nonno o uno zio cacciatore, e in casa restano un fucile nell’armadio, una pistola in un cassetto, qualche scatola di cartucce. Chi eredita spesso non ha il porto d’armi e non sa da dove cominciare.

La buona notizia è che la legge prevede soluzioni semplici per ogni caso. La cosa importante è muoversi subito, perché i tempi sono stretti. In questa guida spieghiamo cosa fare, passo per passo.

Guarda il video: cosa fare se erediti un fucile

Ne abbiamo parlato anche in un reel sul nostro profilo Instagram, dove spieghiamo in un minuto come muoversi.

Guarda il reel su Instagram

Il primo passo: la denuncia entro 72 ore

Chi entra in possesso di un’arma deve denunciarla all’autorità di pubblica sicurezza entro 72 ore. Vale anche per le armi ereditate, e vale anche se il defunto le aveva regolarmente denunciate: è cambiata la persona che le detiene, quindi serve una nuova denuncia. Le istruzioni ufficiali e i moduli sono sul sito della Polizia di Stato.

Alcuni punti da sapere:

  • Chi deve farla: chi ha materialmente le armi in casa, anche se non è ancora stata fatta la successione. Spesso è il coniuge o il figlio convivente.
  • Dove: in Questura, al Commissariato di Polizia o alla stazione dei Carabinieri del luogo in cui si trovano le armi.
  • Cosa portare: un documento d’identità, il certificato di morte e, se la trovi, la vecchia denuncia delle armi fatta dal defunto.
  • Cosa denunciare: tutte le armi, ma anche le munizioni e i caricatori.

Non avere il porto d’armi non è un problema per fare la denuncia. È invece un problema non farla: la detenzione di armi non denunciate è un reato, anche quando si è in buona fede.

Cosa non fare

  • Non spostare le armi. Senza porto d’armi non puoi trasportarle, nemmeno per portarle in caserma o in armeria. Per muoverle serve un nulla osta al trasporto rilasciato dalla Questura, che permette di portarle da un punto a un altro, per esempio da casa all’armeria.
  • Non maneggiarle se non le conosci. Un’arma ferma da anni può essere ancora carica. Lasciala dov’è, in un luogo chiuso e non accessibile ad altri.
  • Non regalarle e non venderle a un conoscente con una stretta di mano. La cessione è possibile solo a chi ha i titoli per acquistarle, e va comunicata all’autorità.
  • Non buttarle via. Abbandonare o gettare un’arma è un reato.

Le quattro strade possibili

Dopo la denuncia puoi decidere con calma cosa fare. Le possibilità sono quattro.

1. Tenerle

Puoi tenere in casa le armi ereditate anche senza porto d’armi. Dovrai presentare un certificato medico di idoneità e custodirle con attenzione, in modo che nessun altro possa prenderle. In questo caso l’arma resta in casa: non puoi portarla fuori né usarla.

2. Venderle

È la scelta più frequente per chi non è appassionato. Puoi cedere le armi a un privato che abbia il porto d’armi o il nulla osta all’acquisto, oppure a un’armeria autorizzata.

Rivolgersi a un’armeria ha due vantaggi: ricevi una valutazione da chi conosce il mercato dell’usato, e della parte burocratica si occupa chi lo fa di mestiere. Alcune armi ereditate valgono poche decine di euro, altre sono pezzi ricercati dai collezionisti: prima di decidere conviene sempre farle valutare.

3. Disattivarle

Se l’arma ha un valore affettivo ma non vuoi tenere in casa un’arma funzionante, puoi farla disattivare. L’intervento viene eseguito da un soggetto autorizzato, che la rende inutilizzabile in modo permanente e rilascia un certificato. Da quel momento è un oggetto da tenere come ricordo.

4. Rottamarle

Se l’arma non ha valore e non vuoi tenerla, puoi consegnarla alle forze dell’ordine per la rottamazione. È gratuita e chiude definitivamente la pratica.

Quanto valgono le armi ereditate?

Dipende da marca, modello, calibro, stato di conservazione e presenza di accessori originali. Una doppietta da caccia comune può valere poco. Un fucile ex ordinanza, una pistola d’epoca o un revolver di una marca storica possono valere molto di più.

Per questo il consiglio è non rottamare nulla prima di una valutazione: capita spesso che in un armadio ci sia un pezzo che un collezionista sta cercando.

Come possiamo aiutarti

Dal 1990 l’Armeria Crippa & Canali valuta e ritira armi usate, anche a domicilio. Se hai ereditato delle armi puoi mandarci qualche foto e i dati che trovi incisi sull’arma: ti diciamo che cosa hai in casa, quanto può valere e qual è la strada più semplice nel tuo caso.

Se decidi di cederle veniamo noi a ritirarle a casa tua: non devi chiedere autorizzazioni per il trasporto né spostare nulla. Puoi vedere che tipo di armi trattiamo nella sezione Armi usate.

Scrivici a info@crippaecanali.it, chiamaci allo 031 682480 oppure usa la pagina Contatti.

Domande frequenti

Ho trovato un’arma in casa di un parente defunto: cosa devo fare?

Lasciala dov’è, in un luogo chiuso, e denunciala entro 72 ore in Questura, al Commissariato o dai Carabinieri. Non spostarla e non maneggiarla.

Posso tenere un’arma ereditata senza porto d’armi?

Sì. Dopo la denuncia puoi tenerla in casa presentando il certificato medico di idoneità. Non puoi però portarla fuori casa né usarla.

Posso vendere un’arma ereditata?

Sì, a un privato con porto d’armi o nulla osta all’acquisto, oppure a un’armeria. La cessione va comunicata all’autorità.

Posso portare io l’arma in armeria o in caserma?

Senza porto d’armi no. Serve un nulla osta al trasporto rilasciato dalla Questura, valido per il tragitto indicato. In alternativa possiamo ritirarle noi a domicilio.

Quanto costa rottamare un’arma?

La consegna alle forze dell’ordine per la rottamazione è gratuita.

Cosa succede se non denuncio le armi ereditate?

La detenzione di armi non denunciate è un reato previsto dal codice penale, punito con l’arresto o con un’ammenda. Non conta che il defunto le avesse denunciate.

Devo denunciare anche le munizioni?

Sì. L’obbligo riguarda anche cartucce e caricatori trovati insieme alle armi.

Siamo più eredi: chi deve fare la denuncia?

Chi ha materialmente le armi. Gli altri eredi devono comunque assicurarsi che la denuncia sia stata fatta.

Questa guida ha scopo informativo. Le procedure possono variare da una Questura all’altra: per il tuo caso specifico fai sempre riferimento all’ufficio competente.

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